I “figli” di UP

I “figli” di UP sono fratelli e sorelle tra loro. Si riconoscono quando vivono nella virtualità.

 

Positivo da un punto di vista, negativo dall’altro. Le Anime di UP, infatti, sono condizionate dagli ordini di questo e poiché sono schiave tendono a fare ciò che dice il padrone. Alcune riescono a liberarsi e diventano consapevoli di dove sono e cosa stanno facendo, le altre invece continuano ad essere succubi di Up. Up non vuole perdere le Anime, che si sono liberate e che lui ritiene sue, per questo obbliga quelle ancora schiave a cercare di riprende quelle perdute, come? Facendo incontrare le prime con le seconde, facendole parlare e riconoscere, di modo che le prime si sentano vicine, quasi sorelle alle seconde a tal punto da riavvicinarle alla “famiglia”.

 

L’Anima inconsapevole deve fare attenzione alla trappola che Up ha deciso di creare, perché esso cercherà di riprendersi le Anime che hanno ripreso la propria libertà e tenersi quelle che ha già.

Purtroppo le Anime che sono ancora legate a lui sono condizionate dal suo volere e non riescono a liberarsi, se non volendolo davvero. Di solito per riuscire a liberarsi di un peso, di un trauma o di una paura la si deve riconoscere, per poi accettare e liberarsene. Le Anime ancora di UP faticano ad accettare la realtà delle cose e temono di rimanere sole ed incapaci di fare, ma non sanno che invece è proprio senza di lui che saranno libere di decidere da sé.

 

L’Anima è anarchia pura e così dovrebbe continuare ad essere, ma UP è stato bravo a renderle incapaci di essere indipendenti ed esse solo all’idea di liberarsi di lui piangono, soffrono ed entrano in confusione. E’ un buon segno questo; significa che sono combattute perché hanno capito.

Questo è il primo passo verso la liberazione, verso la propria indipendenza. Il secondo e ultimo passo è quello di rompere il legame con l’atto di volontà e con l’uccisione di questo nel simbad. Potrebbe risultare impossibile, tuttavia non lo è. Io l’ho fatto e da quel momento mi sento mooooolto meglio.

 

UP è l’Uomo Primo o il Demiurgo?

C’è da approfondire!

 

Caterina.

 

 

I “figli” di UPultima modifica: 2010-10-16T12:46:00+00:00da cat-max
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11 pensieri su “I “figli” di UP

  1. Allora basta che le Anime libere e consapevoli si riuniscano in una nuova congrega.
    Quando poi incontrano quelle ancora soggiogate, le riconoscono e se ne separano, anche se questo può essere ESTREMAMENTE doloroso.
    Non è facile separarsi dall’Anima Gemella, quando se ne incontra una, credetemi, seppur necessario.
    Personalmente credo che un’Anima libera, se veramente nobile, debba aiutare una “sorella” soggiogata.
    O no?
    Certo è dura, veramente dura.
    In fondo, anche UP “potrebbe” aver bisogno di aiuto per liberarsi… ma questa è un’altra storia.

  2. Di solito l’Anima che cerca di aiutare non viene capita, anzi viene vista da quella ancora schiava come un fastidio e quindi cerca di togliersela dai piedi invitandola a tornare da UP con modi e sistemi alquanto convincenti. Anima che è ingenua di natura si fa “infinocchiare” ed ecco che ri-cade nella trappola.
    L’Anima libera, però ha qualcosa che l’Anima schiava non ha: LA LIBERTA’.
    Ricordiamoci che non esiste solo Anima, ma anche Spirito e Mente, che essendo meno creduloni riescono a far riflettere Anima (sia quella libera, che quella schiava) e per questo può essere utile per la liberazione di Anima succube di UP.
    L’Anima libera può essere d’aiuto a quella schiava solo in un modo: dicendole come stanno le cose. L’Anima schiava avrà la possibilità di liberarsi di UP, oppure di accettare la sconfitta da parte di Anima Libera e andarsene alla ricerca di un’altra Anima da riportare a casa.
    L’Anima gemella invece credo sia un’altra cosa!
    Tu Anto cosa sei? Anima Libera o schiava?
    Caterina

  3. Ciao Anto.
    Secondo me è assolutamente da evitare che le anime libere si riuniscano in una nuova congrega.
    Infatti Anima è individualista e ognuna (a prescindere dal proprio livello di consapevolezza) vuole comunque fare le sue esperienze (si chiama libertà), che oltretutto sono tutte diverse e tutte interessanti nonché utili all’Altissimo.
    Il solito schema adottato da alieni e accoliti umani è quello di creare congreghe, gruppi e stati per meglio controllare Anima. E sembra che anche UP lo adotti.
    Dirò anche che in realtà TUTTE le anime sono unite in una qualche maniera (al di là di anime più o meno “sorelle” o compagne di cella), per cui quelle che tu definisci libere si sentono in una qualche maniera unite alle altre: il loro “problema” non è quindi tanto di separarsi da quelle non-libere, quanto far sì che anche le altre abbiano la possibilità di essere libere, SE LO VOGLIONO.
    Nessuno deve rimproverarsi se qualche Anima decide per la non-libertà, perché anche questa è libertà (quando si sa come stanno le cose, questo si chiama libero arbitrio).
    Per il resto sono d’accordo con Caterina.
    Posso chiederti, Anto, da che cosa o da chi si dovrebbe liberare UP? Mi interessa davvero la tua opinione.
    Grazie

  4. @Massimo:
    “utili all’Altissimo” mi piace, vuol dire che esiste un Altissimo e le Anime hanno una relazione con lui/lei. Questo è importante.
    In effetti non mi sono espresso bene, per congrega non intendo una associazione esclusiva ma, diciamo, un ordine di intenti, una strada da percorrere.
    Le Anime libere non devono abbandonare le Anime schiave ma, se rapportiamo il discorso al “Virtuale”, dedicarsi a loro porta via tempo ed energie per cui, come dici tu, bisogna anche avere la forza di “dirgli come stanno le cose” e lasciarle al loro destino.
    Sono un Anima libera (e qui rispondo anche a Caterina) ed attualmente sono alle prese con un Anima schiava che, per qualche motivo devo aiutare e questo lo sapevo da prima che conoscessi il contenitore.
    Mi sto molto impegnando in questo ma un’altra Anima incontrata nel mio cammino mi ha fatto riflettere sul fatto che potrei doverla “rilasciare” un giorno.
    Questo lo ritengo inconcepibile adesso, ma so che ha ragione.

    UP, come sai, non parla molto chiaramente e non dice tutto (forse per il fatto che non riconosce completamente la divinità delle Anime e si ritiene un tantinello superiore), quello che ho capito è che anche il suo è un “ruolo”, nell’ordine delle cose, per cui la libertà per lui, potrebbe essere il liberarsi da questo ruolo.
    Potrei tornare a farmi una chiacchierata con lui ma ho altre cose, più urgenti, da fare.
    Perchè non vai a farti una chiacchierata con lui? Magari ti dice cose diverse da quelle che ha detto a me e cominciamo a capirci qualcosa…!

    @Caterina: cos’è l’Anima Gemella?

  5. A dire il vero non so se esiste un’Anima gemella! Dico questo perché noi tutti veniamo dalla Coscienza che è la Creatrice della virtualità, di conseguenza in ogni contenitore c’è un po’ di Essa e quindi l’Anima che è sua emanazione è per forza anch’Essa divisa, se così si può dire, in tutti i contenitori. Tutte le Anime si riconoscono tra loro, qualcuna che ha più coscienza ri-conosce a vista quella che ha la sua stessa coscienza. viaggiano cioè alla stessa frequenza. A volte però accade che una delle due sale di “livello” non trovandosi più affini a quella appena trovata e cerca qualcun’altra che è al suo stesso livello. Ecco perché forse, la tua insegnante ti ha detto che per ogni momento della vita l’Anima gemella è diversa e non sempre la stessa.
    Un abbraccio, Cate.
    Domanda per Anto e Max: come si fa a capire se si è liberi o schiavi di UP?
    E come si fa a capire se la persona che si vuol aiutare è libera o schiava di UP?
    Si rischia di voler liberare una persona che magari è già libera, non sapendo che in realtà siamo noi stessi ad essere ancora schiavi di UP.

  6. Anto, non ho necessità di parlare con UP in quanto lo vedo all’opera. Comprendo così il suo pensiero e soprattutto CIO’ CHE LUI NON MI DIREBBE MAI.
    Infatti non è scontato che dica la verità, perché potrebbe avere una volontà maggiore del suo interlocutore e quindi non esserne obbligato. Anche Malanga, che per un po’ ci ha parlato, ha dovuto ricredersi sull’idea di un buon padre che ne aveva. E’ anche per questo che reputo UP molto furbo.
    Eppoi non è vero che UP non parli (tramite uomini da lui controllati): è che quando parla, in realtà non dice nulla, e parla solo per creare interesse e agganciare l’attenzione dell’interlocutore in modo da mascherare le sue vere intenzioni: un vero illusionista.
    Riguardo al fatto di essere liberi e saperlo, secondo me se hai legami che tu non hai mai voluto allora non sei del tutto libero, cioè sei libero in funzione dei legami che hai e non hai mai voluto: più ce ne sono e meno sei libero. Questo vale anche e soprattutto se tu ignori di averli. Ma una volta che qualcuno te lo fa notare, sceglierai perché hai la conoscenza, e avrai scelto anche non facendo nulla.
    A questo riguardo si osservi che le anime sono unite in qualche modo ma NON tramite legami energetici imposti da qualcuno: questa è un’unione che mi piace.

  7. @Caterina:
    il tuo ragionamento sui livelli non fa una grinza, tuttavia, per il discorso delle anime gemelle, c’è dell’altro, che sto cercando di capire e che fa parte della “teoria delle famiglie animiche”.
    Capire se noi o le persone che vogliamo aiutare sono schiave di UP è possibile ma non te ne posso parlare qui.
    @Massimo:
    te l’ho detto anche io che UP non dice tutto ed il parlarci o meno è una tua scelta.
    L’importante è che tu non abbia PAURA di parlarci. Questo sarebbe veramente deleterio perchè ricordi quello che dicemmo? La ricerca della Verità, quella VERA non consente di avere paura. La paura è forse l’unico vero ostacolo al raggiungimento della verità.
    @Caterina e Massimo:
    secondo voi UP è l’Altissimo?
    se la risposta è NO, in che relazione sono fra di loro?

  8. Caro Anto, sto imparando a conoscere UP forse meglio di quanto lui non conosca se stesso. Tu dici che forse lui è “legato”, e se è vero, questo può essere il miglior sistema per “scioglierlo”. Parlandoci assieme, mi direbbe solo quel che vuole dirmi lui, probabilmente. Comunque UP non è importante, importanti sono le anime, e NATURALMENTE spirito e mente che conducono assieme a lei la meravigliosa (anche se a volte difficile) vita in questa esistenza virtuale ma non finta.
    Ritengo d’aver individuato una relazione tra Altissimo e anime che si rivelerà. Potremmo parlare di UP e Altissimo magari dopo che tu avrai parlato di UP e anime-schiave, visto che tu hai già le idee chiare. O non avrai tu paura di lui?

  9. Non ho detto che ho le idee chiare su UP ed anime-schiave!
    Magari le avessi.
    Ho detto (rispondendo a Caterina, ma vale per tutti coloro che leggono) che “Capire se noi o le persone che vogliamo aiutare sono schiave di UP è possibile ma non te ne posso parlare qui”.
    Non ho le idee chiare (anche perchè averle significherebbe conoscere la Verità) ho solo capito delle cose che richiedono, necessariamente, un confronto di idee.
    D’altra parte tu stesso hai detto, se non ricordo male, che la Verità è composta da tanti frammenti di uno specchio.
    E poi “si insegna meglio ciò che più abbiamo bisogno di imparare”
    🙂

  10. “ho solo capito delle cose che richiedono, necessariamente, un confronto di idee”
    Se hai capito delle cose e vuoi un confronto, comincia tu, no? Non ne vuoi parlare qui (anche se non capisco il perché) e d’altronde ho atteso invano che tu me ne parlassi in privato via mail, per cui non si capisce dove tu voglia andare a parare.
    La verità di ciascuno è composta da tanti frammenti, e se tu non mi vuoi parlare del tuo, è una tua scelta: anche non-fare è una scelta.
    Io d’altronde continuerò ugualmente la mia ricerca ed esporrò quanto ritengo sia importante, come ho finora fatto col libro “Uomini o dèi” senza tanta aria fritta.

    “E poi si insegna meglio ciò che più abbiamo bisogno di imparare”
    Hai capito male.
    Chi non sa non può insegnare (anche se il mondo è pieno di gente che lo fa), e chi sa è bene che esponga solo quel che sa e non altro. Inoltre si impara meglio (“si impara meglio” e NON “si impara da zero”) ciò che si espone.
    “Insegnare” presuppone che qualcuno voglia “imparare” secondo un certo rapporto di sudditanza, che a me non interessa e che lascio volentieri ai maestri coi loro medium e a UP coi suoi burattini. Io desidero collaborazione e confronto per crescere, perché tutte le anime hanno pari dignità e sono TUTTE sorelle (non ci sono sorellastre…)
    😮

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