Contattismo e spiritismo

Taluni si rivolgono a entità dichiaratamente aliene (i contattisti) o invisibili (gli spiritisti) cercando la verità fuori da se stessi. Questo nel tentativo di superare i limiti della mente conscia.
C’è però il rischio di abdicare alla mente propria ritenendola poco importante (anche se è parte della propria divinità) e adottando invece la mente di qualcosa d’altro. In tal caso cominceremmo le cose in un modo e le porteremo avanti in tutt’altro senza notare la discrepanza.
Tutto questo perché non si sa chi si contatta, mancando la consapevolezza di sé e di ciò che è altro.
Gli esempi di manipolazione mentale sono all’ordine del giorno nel mondo attuale, e tale è la miseria nella quale vivono le persone che la psichiatria ha dichiarato normale sentire le voci.
E’ meglio allora contattare prima il proprio sé superiore, che opererà sinergicamente col resto della triade, e una volta che si è uniti in sé il resto si vedrà in seguito. Fare diversamente significa rinnegare la propria divinità, la cui esistenza è invece ben presente nella mente dell’entità altra.
Molti preferiscono delegare tale cosa a un’entità ignota, che ci cerca perché il meraviglioso della Creazione siamo noi. Succede allora che “il cieco (l’entità in cerca della nostra Luce) guida un altro cieco (noi privi di consapevolezza) ed entrambi si cade nel fosso”. [Gesù cristo]

Max

Contattismo e spiritismoultima modifica: 2012-04-20T10:03:00+00:00da cat-max
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