L’OTTAVO VIZIO CAPITALE – LA GELOSIA –

“La gelosia è un mostro dagli occhi verdi che schernisce la carne di cui si nutre.”

(William Shakespeare, Otello)

 

“La gelosia ti farà diventare matto!! Matto!!”

(Dal film Moulin Rouge)

 

La gelosia è un sentimento legato alla natura stessa dell’essere umano. Egoisticamente parlando, può essere una forma di paura di ritorno ad una sofferenza (sofferenza causata possibilmente da un precedente rapporto in cui la fiducia è venuta a mancare)

Si “scatena” nel soggetto geloso per impulso di possessività o di eccesso di protezione nei confronti di un soggetto.

La gelosia ha diversi aspetti, i più comuni sono legati alla sfera dei sentimenti o degli affetti e all’ambito lavorativo. A volte l’eccesso di possessività o di volontà di protezione nei confronti del soggetto cela insicurezza.

È sicuramente un fenomeno da non sottovalutare in quanto la gelosia può diventare morbosa, sfociando in una vera patologia.

La gelosia può attraversare più stadi, peraltro difficilmente schematizzabili, differenti da persona a persona quanto al momento ed al tipo della sua manifestazione. Può esserci una sorta di gelosia già a partire da quel sentimento provato nei confronti di una persona amata qualora non si venga corrisposti (a patto che tra i due soggetti non vi sia stato alcun rapporto fino a quel momento) e si provi fastidio nell’apprendere che quella persona abbia rapporti e/o contatti con altre persone, ma si tratta della forma forse più leggera. La gelosia più comune è quella che è ravvisabile all’interno della coppia, che a sua volta può manifestarsi in diverse forme, che vanno dalla semplice irritazione nel venire a conoscenza di rapporti anche solo d’amicizia tra la persona amata ed altre persone estranee alla coppia, fino ad arrivare alla possessività più estrema in cui si cerca di controllare ogni spostamento ed atteggiamento ritenuto sospetto del proprio partner, quasi il tenere d’occhio l’altra persona diventasse una missione di vita. A seguito di un rapporto finito, magari in modo traumatico, si instaura una forma di gelosia tra le peggiori, che porta il soggetto sofferente di mancato amore a compiere, alle volte, le azioni più deplorevoli nei confronti della persona amata al fine di riconquistarla. In questo stadio, in realtà, si è entrati in uno stadio depressivo che induce il soggetto innamorato in un baratro di ossessione, rischiando di fare sfociare la cosa in episodi di violenza (come spesso accade), ignorando il mondo circostante e, più in generale, tutto ciò che sia estraneo all’oggetto del desiderio. Ci si trova in questo caso in un risvolto patologico della gelosia che, invece, a piccole dosi dimostra semplicemente un attaccamento nei confronti del partner ed una paura cronica di perderlo.

La gelosia va considerata come parte integrante della mentalità umana. Un partner non geloso, è sospettabile di non interesse nella relazione. La gelosia, se manifestata in modo non eccessivo, può solo portare ad un rafforzamento dell’unione. Inoltre, il partner che “subisce” la gelosia dell’altro, suole sentirsi protetto. In sintesi, la gelosia non è assolutamente da identificare come qualcosa di negativo, bensì come ulteriore dimostrazione del sentimento affettivo di un partner verso l’altro. Nel caso invece in cui la gelosia si porti a livelli eccessivi, non saremo più davanti alla da tutti ben conosciuta “gelosia”, ma ad un presentarsi sempre più insistente di patologie mentali e/o mancanza di fiducia. Tali mancanze sono da ricondursi a traumi precedenti, infantili e non, e/o altre cause da rilevare nel soggetto. La gelosia va quindi intesa come paura di un’improvvisa fine della relazione che porterebbe a sofferenza per il partner che la dimostra. È bene che il sentimento in questione si riveli in entrambi i partner, cosi da permettere una miglior gestione comune della gelosia, e anche una maggiore comprensione da parte dell’altro, dei comportamenti da questa derivati.

 

Da Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Gelosia_(sentimento)

 

Aggiungo: La gelosia, OTTAVO VIZIO CAPITALE, può far compiere azioni incomprensibili! Una di queste è quella di screditare l’amante di turno, che pur amando “il geloso” cerca di vivere liberamente i rapporti di amicizia con altri uomini e donne.

 

Il geloso è accecato dall’ira (altro vizio capitale) che gli mostra solo quel che lui desidera vedere.

 

Da ” I vizi capitali e i nuovi vizi” di Umberto Galimberti: … L’ira è un sentimento mentale ed emotivo di conflitto con il mondo esterno o con sé stessi che controlliamo poco e maneggiamo peggio perché, in preda all’ira, non siamo più padroni delle nostre azioni. Per questa sua componente irrazionale, l’ira, come ci ricorda Aristotele, non è da confondere con l’odio, che può raggiungere i suoi scopi distruttivi solo percorrendo rigorosamente le vie della razionalità.”

 

Questo messaggio è dedicato a tutti coloro che nella loro vita credono di aver “amato” quando invece hanno solo trasformato il loro amore in possessività senza nemmeno accorgersene.

Tale personale sfogo è dovuto dai fatti intercorsi in questi giorni che ho potuto osservare in un forum (del quale non farò nome). Credo, a parer mio, che prima di tirare sentenze, l’individuo dovrebbe ben informarsi e decidere di conseguenza, come ho fatto io d’altronde!

Non ho altro da aggiungere.

Caterina.

L’OTTAVO VIZIO CAPITALE – LA GELOSIA –ultima modifica: 2009-12-03T18:49:00+01:00da cat-max
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